H

09 Gen

FIRENZE PITTI 93 CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

 

 

Dal ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda – che nella rinnovata sede della Camera di Commercio a Firenze, ha aperto la 93esima edizione di Pitti Uomo – la spinta al sistema moda a continuare reinventarsi, affrontando i mercati che cambiano sempre più rapidamente, e a farlo con l’aiuto del Governo.

«I soldi ci sono – ha detto Calenda – e il piano di finanziamento per il Made in Italy nel prossimo triennio è stato approvato. Il punto è cosa vogliamo farci».

Il piano per il Made in Italy prevede un investimento di circa 200 milioni di euro e ha come focus l’attività di internazionalizzazione e il sostegno alle fiere di riferimento. «Investiamo i soldi a disposizione – ha sottolineato il ministro – solo sugli appuntamenti fieristici ai vertici delle classifiche mondiali. Lo facciamo da quattro anni: Pitti è stato il primo, sembra funzionare bene, gli operatori sono contenti e quindi è giusto continuare».

 

Ma è nella seconda parte dell’intervento che Calenda ha strappato gli applausi più sentiti dalla platea di imprenditori presenti: «I buoni risultati conseguiti dal sistema moda italiano, che si credeva sconfitto e invece rinasce, rappresentano una metafora vincente per tutta l’Italia».

«Si tratta di un settore che più di tutti ha preso in faccia la globalizzazione non governata – ha proseguito – e che pur trascurato dalla politica, ha saputo rimettere insieme i pezzi e ritrovare una strategia di sistema capace di invertire la tendenza. Questo non garantisce il futuro di un’azienda, però assicura che le premesse per andare avanti ci siano tutte. Da qui può venire un messaggio importante non solo per l’economia ma anche per l’etica del nostro Paese».

 

Alla cerimonia d’inaugurazione di Pitti Uomo sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, il sindaco Dario Nardella, il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana Andrea Cavicchi, il presidente Pitti Immagine e Confindustria Moda Claudio Marenzi e l’assessore regionale Stefano Ciuoffo (nella foto di Nonamephoto Studio). Nel suo intervento Marenzi, oltre a commentare la congiuntura macroeconomica, si è concentrato sulle

 

 

trasformazioni del sistema fieristico.  “Bisogna parlare di una settimana della moda maschile italiana – ha spiegato – con Firenze e Milano che si completano: deve essere il modo in cui andiamo avanti a collaborare. Nei prossimi anni vivremo una rivoluzione, ma i due punti fermi per le settimane della moda saranno Parigi e l’Italia. Da noi per la donna c’è Milano, ma per l’uomo ci sono due centri che lavorano insieme. I veri competitor sono fuori dall’Italia».

In questo quadro, secondo Marenzi, Pitti Uomo deve assecondare il cambiamento. «Il sistema moda evolve. Molto è dovuto ai social e al digitale, che hanno reso protagonista il consumatore. C’è sempre più interazione fra i brand e i consumatori e questa situazione porterà ancora a grandi mutamenti».

from: Alessandro Sicuro Comunication
0ccbdf6
09 Gen

 

HAVANA & Co. Il brand interamente realizzato in Italia, con maestranze italiane, rappresenta un gruppo industriale storico il GST, un retaggio culturale della manifattura di abbigliamento Made in Puglia. Il brand presente al Pitti93 con le collezioni Fall-Winter 18/19. Il tema della collezione è la Scozia, meta di un viaggio estetico che ripercorre la tradizione del vestire formale maschile reinventato, aggiornando volumi – tessuti – e colori.


Due temi colore: il primo (grigio flanella – moro – bianco lana) rinnova il dress-code con tessuti di lana dall’aspetto cardato. Disegnature a spina di pesce o a Galles dalla grafica nebbiosa. La maglieria è leggera e unita, ma con effetti rilievo evidenti ispirati alle carte da parati degli anni ’60. Velluto a coste e piccoli interventi in scamosciato su tutti i capi. Il secondo tema (grigio ardesia-verde muschio e blu) si ispira al tartan della tradizione e ha come elemento caratterizzante il cardo. Al capo spalla in lana lavorato a taglio vivo o tradizionale si innestano gilet o cappucci in nylon imbottito.
Anche il nuovo cappotto ha l’interno in nylon imbottito e trapuntato a grosse fasce orizzontali e vuole emulare il piumino sportivo. I volumi sono più comodi, i pantaloni in tessuti tradizionali e non lavati si aggiornano con pinces profonde, e le camicie anche esse presentano disegnature a spina di pesce o Galles con effetti flanellati o interventi bouclé.
Un  ritorno  alla  tradizione  indice  di  recupero  delle  regole  dell’abbigliamento  Uomo. Le regole del “ben vestire”.

 

19 Lug

Il digitale è la strada necessaria per le aziende che vogliono competere con successo nei prossimi anni. Per questo le aziende del fashion come Twin-set si sono rese conto che la vera ricchezza, e lo strumento che permette loro di continuare a crescere, è il consumatore con il quale, attraverso il canale digitale, è possibile interagire e contemporaneamente soddisfare le aspettative di e-shopping.

“Con il digital – ha detto ai microfoni di Pambianco TV l’AD Alessandro Varisco a margine del primo Convegno Netcomm-Pambianco sul tema della rivoluzione digitale – abbiamo l’opportunità di avvicinarci al nostro consumatore per creare una vera e propria community dove il vestito è il prodotto finale, ma c’è molto altro di più che ruota intorno a lui. Stiamo spingendo molto sui contenuti per creare una vera e propria azienda di entertainment. Lo abbiamo fatto l’anno scorso con il primo cortometraggio che abbiamo realizzato con il regista Paolo Genovese e lo rifaremo a settembre con un nuovo corto che presenteremo al Festival del Cinema di Venezia”.

Il  nuovo consumatore digitale, infatti, pretende di parlare con l’azienda in modo immediato e diretto, attraverso una pluralità di interfacce come negozio fisico, e-commerce, social e app vivendo un’esperienza unica e personalizzata. “Ci deve essere coerenza con tutti i canali sia social, che retail fisico che e-commerce – ha proseguito Varisco – e bisogna che tutti questi strumenti parlino lo stesso linguaggio per generare il massimo della sinergia”.

from PamBianco

Havana & Co Press Office

19 Lug

L’EVENTO ORGANIZZATO A MILANO DA PAMBIANCO STRATEGIE  D’ IMPRESA

L’e-commerce è uno strumento ormai imprescindibile per le aziende, non tanto come driver delle vendita, quanto di conoscenza del consumatore. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dalle aziende sul palco di Borsa Italiana, dove ieri si è tenuto il primo Convegno Netcomm-Pambianco, sul tema della “rivoluzione digitale” nei settori della moda, del beauty e dell’arredo.

Un tema di cui si parla da anni, ma il cui margine di miglioramento e le cui potenzialità sono ancora per larga parte inesplorate. Il settore vanta numeri monstre: stando ai dati diffusi da Roberto Liscia, presidente di Netcomm, nel 2020 il 15% dei commerci mondiali sarà intermediato dall’online. Ma già oggi, emergono dati impressionanti: sono 2 miliardi e mezzo le persone che si informano online prima di acquistare; la spesa media annua del consumatore ‘multicanale’ è superiore a quella del cliente monocanale; quest’anno, il fatturato online sarà di 391 miliardi di euro per il fashion, di 84 per il beauty e di 133 per l’arredo.

E le aziende che non comunicano con i propri consumatori sul web rischiano di rimanere indietro. Per quanto riguarda l’Italia, c’è ancora molto da fare soprattutto per raggiungere i mercati online più lontani: nella ricerca presentata da Marco Pozzi di Contactlab, è emerso che i Paesi asiatici e la Russia sono ancora poco presidiati dalle nostre aziende, almeno sul web. Grandi difficoltà sono generate anche dalla poca propensione da parte delle società stesse a raccontarsi con uno storytelling credibile e ingaggiante.

Nel corso della giornata, sul palco si sono confrontati i manager di tutti i tre settori, con nomi di spicco come quelli di L’Oréal e Pupa per il beauty, di Twin-setPrivalia Vente Privée e Ovs per la moda, e di FlosDalani e Lago per il design. Dal palco sono arrivati interventi anche dal mondo dell’editoria, con la presenza dei numeri uno digital di aziende come Hearts e Condé Nast Italia. E proprio il responsabile digital di Condé Nast Italia Marco Formento, ha svelato sul palco il nuovo progetto della casa editriceCondé Nast Academy, che vedrà il gruppo editoriale formare ‘in house’ le beauty blogger di domani.

from PamBiancoNews

Havana&Co PressOffice

17 Giu

Anche quest’anno la Fortezza da Basso a Firenze con Pitti Immagine Uomo non ha deluso, regalando l’eccellenza italiana e non solo a migliaia di visitatori accorsi per seguire l’evoluzione della moda maschile. La 92ª edizione di Pitti ha riportato all’attenzione del mondo l’eccezionale e variegato mondo della sartoria e dello stile, eccezionale punto forza del made in Italy. La partecipazione e la qualità della manifestazione si presentano ancora una volta in crescita: il grande impatto mediatico ricevuto sui maggiori social media mondiali è sicuramente segnale di incoraggiamento per la prosecuzione sulle strade del bello e del realizzato a mano. Ovviamente, Havana & Co non poteva rimanere esclusa da questa kermesse, infatti oltre ad aver esposto un mood tropical nell’arredamento dello stand abbiamo presentato una collezione ispirata ai temi etnici dai colori e disegni dell’Africa e dei Caraibi, quest’anno abbiamo deciso di puntare sui colori coloniali, dai toni che riportano alla terra, gli elementi, la natura.

Havana & Co Press Office

08 Giu

8-june-2017

HAVANA & CO manufactures man and woman garments with a total young and modern look.

Dresses, trousers, shirts, coats, woolen, linen, or silk jackets co-ordinated by the right accessories.
It also realizes a sportswear line that can be worn even in the most casual situations.
HAVANA & co. Was born in 1994 from the entrepreneurial path and the strong will of the brethren Salvatore and Sergio, the third generation of the Toma family, to combine tradition and innovation, always faithful to that Made in Italy tailor made by Grandpa Savior in the ’40s.
Nomen omen for HAVANA & Co., which encapsulates all of its history in its label: culture, inspiration, colors, fabrics and flavors, recall the journey that in the early 1950s brought to Grand Havana with her talent To tailor.
This same curiosity and impressions in the memory of Sergio Toma, brand CEO,
And his brother Salvatore, are the rollout of the project and its success.

Men’s and women’s clothing with always different inspirations, personalized interpretations of trends, ethnic contamination, materialize in a 100% Italian product of great impact and quality.

It:

HAVANA&CO realizza capi d’abbligliamento uomo e donna con un total look giovane e moderno.
Abiti, pantaloni, camicie, capispalla, giacche in lana, lino, o seta coordinati dai giusti accessori.
Realizza anche una linea sportwear da poter indossare anche nelle situazioni più casual.
HAVANA & co. nasce nel 1994 dal percorso imprenditoriale e dalla forte volontà dei fratelli Salvatore e Sergio, terza generazione della famiglia Toma, di coniugare tradizione ed innovazione, sempre fedeli a quel Made in Italy sartoriale avviato dal nonno Salvatore negli anni ’40.
Nomen omen per HAVANA & co., che racchiude tutta la sua storia nella sua label: cultura, ispirazioni, colori, tessuti e sapori, richiamano il viaggio che agli inizi degli anni ’50 porta a l’Havana il nonno Salvatore con il suo talento da sarto.
Questa stessa curiosità e quanto impresso nella memoria di Sergio Toma, CEO del brand,
e di suo fratello Salvatore, sono il fil rouge del progetto e del suo successo.

Abbigliamento uomo e donna con ispirazioni sempre diverse, interpretazioni personalizzate delle tendenze, contaminazioni etniche, si materializzano in un prodotto 100% italiano di grande impatto e qualità.

08 Giu

Collezioni femminile Havana & Co. autunno/inverno 2016-17.

Sergio Toma, general manager di Gst, presenta due novità importanti per Havana & Co. durante l’edizione 89 di Pitti Immagine Uomo. “Oltre alle proposte maschili  autunno/inverno 2016-17 abbiamo deciso di portare a Firenze la nostra prima collezione femminile; una capsule di 50 pezzi tra indumenti e accessori che riprendono gli stessi colori di quelli pensati per lui. Si spera che, con l’arrivo della linea donna, nel 2016 il fatturato di Havana & Co. possa aumentare del 20% arrivando a 10 milioni di euro forte di una rete distributiva che vanta 350 clienti in Italia e 100 nel mondo. Per l’export vorremmo essere ancora più presenti in Cina e affermarci in Sud America” continua Toma, che a Pambianonews motiva anche la scelta di introdurre un nuovo logo per il brand, una “H” stilizzata simile a un aereo in decollo. “Dopo vent’anni abbiamo scelto di rendere omaggio al viaggio, tema caro al marchio, ricordan0do i voli che negli anni 40 hanno portato nonno Salvatore a scoprire la città cubana che dà il nome al brand”.

Tra i pezzi chiave della collezione maschile a/i 2016-17 Havana & Co. la giacca superlight ideale per i businessmen in continuo movimento, pantaloni più corti, gilet patchwork e il debutto dei nuovi colori coccio e testa di modo che si aggiungono al blu english.

by PambiancoNews

06 Mag
Salvatore Toma

Salvatore Toma (Ve.An Fashion Srl) è il nuovo Presidente della Sezione tessile, moda e abbigliamento di Confindustria Taranto. Ieri la designazione, oggi il primo incontro sulle politiche formative per il settore:

I vertici di Sistema Moda Italia, intanto, nuovamente a Martina Franca a distanza di un anno, confermano la loro grande attenzione verso le aziende del settore della provincia jonica stringendo con Confindustria un importante accordo di cui beneficeranno tutte le aziende del Tessile Abbigliamento di Confindustria. Dopo anni di netta flessione, una sensibile ripresa e un grande fermento stanno caratterizzando, negli ultimi mesi, l’attività e delle aziende del settore moda e abbigliamento della provincia jonica.

La parabola ascendente è stata illustrata al meglio nel corso dell’incontro tenuto ieri nella Sala Biblioteca del Palazzo Ducale di Martina Franca: un’occasione in cui i vertici di Sistema Moda Italia (Gianfranco Di Natale e Carlo Mascellani, rispettivamente direttore e generale e vicedirettore di Smi) hanno siglato con Confindustria un accordo (anche sull’onda della recentissima costituzione a livello nazionale di Confindustria Moda) attraverso il quale tutte le aziende del settore iscritte all’Associazione potranno beneficiare – fino alla fine dell’anno-  dei servizi offerti da Smi. Un’opportunità di grande valenza che testimonia, a meno di un anno di distanza dalla loro ultima visita a Taranto, l’importanza strategica e la centralità rispetto al sistema pugliese che Smi attribuisce alle aziende dell’arco jonico.

L’incontro, che ha registrato una massiccia partecipazione di aziende, ha assunto tuttavia una ulteriore valenza per il concomitante rinnovo della presidenza in seno alla sezione Tessile, Moda e Abbigliamento di Confindustria Taranto. Nuovo presidente è stato infatti designato Salvatore Toma (Ve.An. Fashion Srl), subentrato a Martino Filomena (Spafil Srl) per il prossimo biennio.

Toma, titolare assieme al fratello Sergio dei prestigiosi marchi Havana & CO  e Alessandro Dell’Acqua,  che vengono prodotti nella sua azienda di Sava, (il primo presidente della storia della sezione a registrare una provenienza diversa da Martina Franca) rappresenta la conferma di come il comparto presenti grande vivacità anche oltre il distretto martinese, da sempre roccaforte del settore, e di come il segmento moda, peraltro legato a brand prestigiosi, si stia nuovamente affermando in tutta la provincia jonica.

Dallo stesso Toma, ieri affiancato dal Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo nel momento in cui ha esplicitato le principali linee della sua dichiarazione programmatica, sono arrivati impulsi di grande forza e di particolare propositività nel momento in cui ha ribadito l’impegno a riposizionare centralmente le aziende della provincia jonica rispetto al sistema del tessile pugliese- facendo “rete” con i distretti di Bari e Lecce – ed a voler puntare sui processi di innovazione e internazionalizzazione che riguarderanno l’intero comparto, condizioni indispensabili per rilanciare il  settore e farlo competere sui mercati internazionali.

Il neo presidente ha inoltre ribadito la necessità di avviare un tavolo di confronto operativo a livello regionale – come già richiesto a gennaio scorso da Confindustria all’assessore Capone – al fine di consentire a questa tipologia di imprese di poter rappresentare le problematiche della filiera e di meglio cavalcare – attraverso appositi strumenti – la ripresa in atto, testimoniata dalla crescita della partecipazione delle aziende joniche al Pitti ed agli eventi di caratura nazionale legati al fashion.

Grandissima l’attenzione rivolta da parte di Salvatore Toma alle politiche della formazione, aspetto particolarmente discusso nel corso del primo incontro voluto proprio dal neopresidente e tenuto stamani – presenti oltre Toma  anche i vertici di Sistema Moda Italia, il Presidente Cesareo ed il sindaco di Sava Dario Iaia –  nell’Istituto Del Prete- Falcone- di Sava, rappresentato quest’ultimo dal Preside Pagano.

Dopo la pausa estiva, sarà istituito un tavolo fra lo stesso Comune, Confindustria e l’Istituto – che si occupa proprio della formazione di figure professionali legate alla vocazione dei territori – per sostenere la filiera attraverso appositi percorsi formativi supportati dall’azione comune dei promotori.

 

From : valleditrianews.it

16 Giu
L’Uomo Vogue / News / Da Pitti Uomo 90: la primavera-estate 2017 di Havana & Co.
Il marchio Havana & Co. prosegue il suo ideale viaggio creando una collezione che guarda all’isola Caraibica facendo leva sul colore e sulla leggerezza dei tessuti.

Ispirata nei toni alle nuance della natura dell’isola delle Antille, la giacca icona della collezione è una sahariana dal sapore military con decori multicolor, si tratta di una re-interpretazione personalissima di Havana & co. che omaggia lo stile dell’icona jamaicana Bob Marley.

Il color sabbia e i motivi geometrico-vegetali di passamanerie e ricami della camicia a maniche corte in leggero cotone, sono un forte richiamo e un’esaltazione della natura dell’isola jamaicana.

By Simone Monguzzi

from VOGUE