H

26 Feb

 

Havana & Co. al CPM Mosca 2019.
 
HAVANA&CO. con la seconda partecipazione a questa importante kermesse rafforza la sua presenza sul mercato dell’est Europa dove CPM è la manifestazione di maggior rilievo.
 
Al nostro stand le collezioni uomo autunno inverno 2019-20. Il tema scelto, come sempre,  è il viaggio. Questa volta sono le atmosfere olimpiche di St. Moritz del 1948 a ispirare la mano dello stilista. HAVANA&Co si veste di sport e interpreta lo sportivo in maniera formale.
Un viaggio nel glorioso passato alla ricerca del futuro. Contrapposizioni di elementi, colori, forme, linee e tessuti per arrivare ad un nuovo vestire più contemporaneo.
 
Colori
Il Blu si contrappone al bianco per il formale
Il Cammello all’arancio per lo sportivo
Il verde si contrappone al grigio per il quotidiano
Forme
Le forme sono morbide, enfatizzate da estreme leggerezze dovute alla costruzione dei capi sfoderati.
La manica raglan elemento indispensabile di novità su cappotti e giacconi tecnici
Pulizia e graficità per i capi tecnici, semplici fuori e graficamente complessi all’interno (Piping e etichette celebrative).
Pantaloni dalla vita alta e dalla gamba larga da contrapporre a camicie lineari dal collo lungo e bottoncini.
Linee
Linee confortevoli non più aderenti al corpo, ma avvicinate adesso. Rever più ampi, lunghezze più accentuate, spalle riproporzionate
Tessuti:  La Lana si impone come protagonista, sia unita che diagonale nelle giacche e nei giacconi
Il velluto a coste si riconferma in pantaloni e giacche ma anche nelle finiture di camicie e felpe
I tessuti tecnici perdono fluidità ed acquistano consistenza: si accoppiano a membrane idrorepellenti o diventano croccanti adottando armature a gabardina.
Righe gessate o regimental per giacche e abiti dall’aspetto cardato o pettinato.
 
Micro quadri di ispirazione mitteleuropea ovunque (giacche, abiti, pantaloni).
Una modernità tradizionale che si rinnova con interventi di etichette in gomma in micro iniezione o di bottoni gommati (bicolori) molto spessorati.
Una nuova immagine proiettata verso il vestire più pratico e dinamico: una celebrazione olimpica del marchio HAVANA&CO.
i cerchi olimpici e le stelle alpine (Edelweiss) sono motivi grafici di identificazione della collezione HVN SPORT.
Havana & Co annuncia il 25° anniversario
Havana & Co. Press Office
Diretta dal CPM MOSCA il 26 feb 2019 ore 15:30

Diretta dal CPM MOSCA il 26 feb 2019 ore 15:30

Diretta dal CPM MOSCA il 26 feb 2019 ore 15:30
15 Feb

«Quello appena iniziato sarà un anno di crescita, grazie al lancio dell’e-commerce e agli sviluppi nel progetto di internazionalizzazione». Così Salvatore e Sergio Toma descrivono il 2019 di Havana&Co, che vedrà gli imprenditori impegnati in un evento per i 25 anni del marchio, in programma all’edizione di giugno di Pitti Uomo.

Nel frattempo nello stand all’interno del Padiglione Centrale è stata presentata con successo la collezione Fall-Winter 2019/2020, più una capsule di 30 capi ispirata alle atmosfere olimpiche di Saint Moritz 1948, che segna un’apertura della linea a contenuti più sportivi e tecnici, interpretati in maniera formale.

«A giugno realizzeremo un evento a Firenze per festeggiare con un evento i 25 anni del brand – spiega Salvatore Toma -. Per allora sarà pronto il nostro sito e-commerce, che diventerà operativo dalla primavera, è il regalo migliore che potevamo farci in questo momento».

L’online per Havana&Co, infatti, non rappresenterà semplicemente un nuovo canale di vendita, ma anche uno strumento per accrescere la popolarità del marchio anche al di fuori dell’Italia.

L’azienda, che nel nostro Paese conta su 400 negozi multibrand selezionati, a cui vanno aggiunti un centinaio di punti vendita all’estero, sta lavorando per ampliare la propria presenza internazionale.

«Lavoriamo per crescere in Asia – conclude Toma – ma l’Europa resta il nostro primo sbocco e ci sta dando ottimi riscontri».

credit by www.fashionmagazine.it

28 Dic

 

HAVANA&CO FW 2019/20

 

  • Atmosfere olimpiche: St. Moritz 1948
  • HAVANA&Co si veste di sport e interpreta lo sportivo in maniera formale
  • Un viaggio nel glorioso passato alla ricerca del futuro.
  • Contrapposizioni di elementi, colori, forme, linee e tessuti per arrivare ad un nuovo vestire più contemporaneo: dal passato si crea il futuro.

Colori

  • Il Blu si contrappone al bianco per il formale
  • Il Cammello all’arancio per lo sportivo
  • Il verde si contrappone al grigio per il quotidiano

 

Forme

  • Le forme sono morbide, enfatizzate da estreme leggerezze dovute alla costruzione dei capi sfoderati
  • La manica raglan elemento indispensabile di novità su cappotti e giacconi tecnici
  • Pulizia e graficità per i capi tecnici, semplici fuori e graficamente complessi all’interno (Piping e etichette celebrative)
  • Pantaloni dalla vita alta e dalla gamba larga da contrapporre a camicie lineari dal collo lungo e bottoncini.

 

Linee

  • Linee confortevoli non più aderenti al corpo, ma  avvicinate adesso
  • Rever più ampi, lunghezze più accentuate, spalle riproporzionate

 

Tessuti

  • La Lana si impone come protagonista, sia unita che diagonale nelle giacche e nei giacconi
  • Il velluto a coste si riconferma in pantaloni e giacche ma anche nelle finiture di camicie e felpe
  • I tessuti tecnici perdono fluidità ed acquistano consistenza: si accoppiano a membrane idrorepellenti o diventano croccanti adottando armature a gabardina.
  • Righe gessate o regimental per giacche e abiti dall’aspetto cardato o pettinato
  • Micro quadri di ispirazione mitteleuropea ovunque (giacche, abiti, pantaloni)
  • Una modernità tradizionale che si rinnova con interventi di etichette in gomma in micro iniezione o di bottoni gommati (bicolori) molto spessorati.

Una nuova immagine proiettata verso il vestire più pratico e dinamico: una celebrazione olimpica del marchio HAVANA&CO.
i cerchi olimpici e le stelle alpine (Edelweiss) sono motivi grafici di identificazione della collezione HVN SPORT.

Havana & Co. Press Office

 

13 Set

FW 18/19 COLLECTION

L’autunno è una stagione che porta con sé una rinnovata voglia di cambiamento, anche nel guardaroba. Desiderio di ricercatezza e originalità.
HAVANA&CO si fa interprete di questo “sentiment” di novità con la collezione FW18/19, come sempre ispirata al tema del viaggio e come sempre ogni volta a un viaggio diverso. La grande ricerca dei creativi di HAVANA&CO verso tessuti, volumi e tagli, prende forma in una linea il cui tema di riferimento è la Scozia, con le sue atmosfere, i suoi paesaggi e naturalmente i suoi tessuti. Simbolo della collezione  il cardo scozzese,  più volte ricorrente a sottolineare il punto di ispirazione.

I colori scelti sono i grigi che si declinano in più tonalità,  i blu monotematici e in abbinamento, il testa di moro e il prugna. Le linee si rifanno  ad  un  mood  metropolitano dove piccoli, determinanti particolari sono capaci di renderlo più incisivo ed innovativo.

Ad esempio in un abbinamento  pantalone / blazer, i toni dei colori ed il taglio della giacca doppiopetto, segnata sul punto vita e corta,  realizzano una reinterpretazione elegante e funzionale di quello che normalmente è un classico senza tempo. La maglieria è sempre elegante, maglioni, dolcevita, cardigan,  giocano ad abbinarsi con completi e giacche in cui, insieme al tweed e tessuti generalmente cardati, la tramatura tartan la fa spesso da padrona.

A completare e rifinire la linea H&C capispalla decisi, tendenzialmente corti, easy nella portabilità quanto chic nei tessuti e negli abbinamenti che vanno a comporre. Cappotti, giacconi, montgomery, offrono al cliente una molteplicità di abbinamenti possibili anche per la capacità di accostarsi ai mix contemporanei urban e active wear. Le lunghezze ed i volumi dei capispalla offrono una varieta’ di stili estremamente ampia. Il concept creativo mantiene la sua linea guida di ispirazione offrendo al contempo la possibilità di realizzare look alquanto modulabili.
In conclusione abbiamo, come sempre nella tecnica creativa di HAVANA&CO, un programma di design che mette al centro delle sue priorità un uomo dalla radice classica ma dall’evoluzione moderna.

HAVANA & Co. Il brand interamente realizzato in Italia, con maestranze italiane, fa parte del gruppo industriale GST. Realtà produttiva storica, ed uno dei simboli della cultura manifatturiera dell’abbigliamento Made in Puglia.

 

HAVANA & CO.  Press Office

04 Set

Da sinistra: Salvatore Toma (Ve.An Fashion – Gst Group – Havana & Co – Julian Keen) Gianfranco Di Natale (Direttore Generale Sistema Moda Italia) Pasquale Terracciano (Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa) Alberto Scaccioni (Amministratore Delegato Ente Moda Italia)  all’Ambasciata d’Italia a Mosca.

IL FASHION SYSTEM ITALIANO SUI MERCATI DELL’EST

La moda italiana torna a puntare ai mercati dell’ Est Europa. Sono molti infatti gli espositori presenti al Cpm Collection Première Moscow, la Expo moda più importante per la Federazione Russa e per tutta la relativa area geografica e commerciale. La manifestazione che si è aperta oggi, proseguirà fino a venerdì 7 settembre nel Krasnaja Presnja Expocentre.
In questa 31esima edizione si registra una presenza di più di 1.300 marchi provenienti da ogni parte del mondo, dove la presenza italiana non è da sottovalutare con i suoi 108 brand presenti nell’area Italian Fashion.

Come dichiara Alberto Scaccioni AD di Ente Moda Italia: « La moda italiana partecipa ad ogni nuova edizione di Cpm con una fiducia crescente nei confronti del mercato russo. Si percepisce ottimismo verso la ripresa dell’economia del Paese e anche i dati di Sistema Moda Italia sull’export italiano verso la Russia lo confermano. Quelli più recenti, relativi ai primi tre mesi del 2018, ad esempio, hanno fatto registrare un incremento di quasi il 4%, con alcuni segmenti merceologici in performance a doppia e anche tripla cifra».

Presente Salvatore Toma, Presidente Confindustria Puglia, con i marchi del suo gruppo – Julian Keen e Havana e Co – che espongono  rispettivamente con le collezioni SS19 donna, e SS19 uomo.  Dichiara infatti il Presidente Toma: “I due brand sono al CPM per la sua riconosciuta visibilità su mercati la cui caratteristica principale è un target di consumatori sofisticati attenti all’evoluzione del fashion style, senza sottovalutare  le possibilità offerte da un mercato in continua crescita come lo è del resto tutta l’economia di quest’ area”.

HAVANA&CO   Press Office

 

 

03 Set

Da sx  Alberto Scaccioni EMI, Salvatore Toma  Presidente Confindustria Moda Puglia, Clemente Contestabile Console Italiano ad Hong Kong, e Gianfranco Di Natale di Sistema Moda Italia

IL TOUR DELLA DELEGAZIONE ITALIANA A HONG KONG

 

Il tour della delegazione italiana di EMI e SMI prosegue il suo roadshow per promuovere  la moda Made In Italy, dopo Mosca la seconda tappa è Hong Kong. I 12 brand italiani che partecipano a questa edizione sono supportati dai vertici di Sistema Moda Italia ed Ente Moda Italia, a loro volta accolti dal Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macao Clemente Contestabile.
Il diplomatico già aveva dichiarato durante il suo recente insediamento: “La presenza italiana nelle due Regioni Amministrative Speciali è solida e in continua espansione: oltre alle attività imprenditoriali, sono numerose le associazioni e le iniziative che vedono gli Italiani protagonisti. Il Consolato Generale è al vostro servizio. Lavoreremo per garantirvi servizi consolari efficienti e moderni, segnalandoli man mano, attraverso i canali di comunicazione del Consolato Generale. Continueremo a promuovere il nostro Bel Paese, il made in Italy, le nostre eccellenze, in coordinamento con l’Ambasciata a Pechino e in stretta sinergia con l’Ufficio ICE di Hong Kong, la Camera di Commercio Italiana ad Hong Kong e Macao e tutti gli attori del Sistema Italia”.

Già questa dichiarazione rende bene l’idea di quanto l’area sia considerata importante dai vertici italiani e di conseguenza di quale sia il valore della missione di EMI e SMI in un mercato dove, stando ai dati forniti dal Centro Studi di Confindustria Moda per SMI, nei primi 3 mesi del 2018, l’export italiano verso la Cina ha registrato un incremento significativo di ben il 34%. Ulteriore  conferma della rilevanza strategica della Cina per il fashion system italiano è data dal fatto che la partecipazione di EMI al salone di Hong Kong, che si svolge annualmente a settembre, si affianca a quella a Chic, il China International Fashion Fair, sempre a Shanghai, a cui la società prende parte in occasione dell’edizione di marzo.

Centrestage è organizzata da HKTDC all’interno degli spazi dell’Hong Kong Convention and Exhibition Center, questa edizione ospita circa 230 brand da tutto il mondo, evento  B2B , che tuttavia nella giornata di chiusura apre le porte al pubblico.

Sottolinea Alberto Scaccioni, AD di EMI: “Con questa partecipazione a Centrestage vogliamo incrementare il lavoro a supporto delle aziende italiane, espandendo in modo strategico il network di contatti commerciali sul mercato cinese”, aggiungendo “Nella nostra strategia di penetrazione del mercato cinese, Hong Kong rappresenta una tappa fondamentale”.

Schermata 2018-09-06 alle 19.11.50“Hong Kong  – dichiara Salvatore Toma, Presidente Confindustria Puglia –   è crocevia per la moda e il lusso in Asia, rappresenta un altro importante interlocutore per una strategia di penetrazione del mercato cinese. Oltre ad essere riconosciuta come trend-setter per il fashion e lifestyle, Hong Kong è uno dei principali centri economici della regione, e con la sua politica di dazi agevolata è una porta di accesso privilegiata verso la Cina e nei Paesi di tutta l’area”. Queste parole si inseriscono perfettamente con quanto già dichiarato precedentemente dal presidente Toma nell’articolo del 28 marzo 2018 relativo alla sua visita esplorativa nei Paesi del Sud Est Asiatico.

 

HAVANA&CO.   Press Office

 

 

click on pic for slider:

 

 

 

 

 

 

 

20 Ago

Havana & Co. sarà presente al prossimo CPM Mosca 2018 che si terrà nella capitale russa dal 04 al 07 settembre 2018 .

Expocentre Moscow Krasnopresnenskaya Nab. 14, MOSCOW, RUSSIA UBICAZIONE ALL’INTERNO DELLA FIERA- HALL 2.1 STAND 17.

HAVANA&CO. con questa partecipazione si inserisce nel mercato dell’est Europa dove CPM è la fiera di maggior importanza. Allo stand saranno presenti le collezioni Uomo primavera estate 2019. Linee che si incentrano sui viaggi, tipico elemento delle collezioni HAVANA&CO, che entrano in una nuova fase legata ai ricordi e agli anni ’60. Destinazione Capri e il suo mare, il suo vestire leggero e curato, i suoi colori che prediligono le mille sfumature di azzurro sabbia e bianco.
Un nuovo abbigliamento dalla silhouette morbida, dal punto vita segnato, ma dai volumi rilassati. Gessati, madras e tanti pied de coq, si contrappongono a uniti dalle tinte pastellate e dalle mischie di fibre naturali, tre temi colori: bianco-antracite-rosa cipolla; bianco-cielo-blu indaco; bianco-sabbia-blu navy. Voglia di leggerezza nei lini, voglia di ricercatezza nei ricami (su camicie e giubbini), voglia di graficità nelle camicie (collo capri) e nelle maglie. Cartoline e francobolli jacquard, compaiono nelle fodere, nelle camicie e nelle t-shirts, componendo immagini ispirate a un album fotografico di una vacanza fantastica. Messaggi positivi di un bel paese tanto caro a tutto il mondo. Accanto alla linea abbigliamento, una capsule activ, fatta di materiali tecnici e di modellature dai volumi sportivi.

La Fiera CPM: nell’ultima edizione del febbraio 2018 sono state presentate 143 collezioni italiane su 1.350 totali provenienti da 30 paesi. Dati positivi anche in merito ai visitatori: circa 25.000 (contro i 23.000 dell’anno precedente), per lo più provenienti dalla Russia e della comunità degli Stati Indipendenti.

Cpm Moscow –  è organizzato da Messe Duesseldorf Mosca e Igedo Company con il supporto di Messe Düsseldorf. Questo gli ha permesso di diventare la più importante piattaforma di moda nell’Europa dell’Est negli ultimi 15 anni.

Durante la rassegna, vari seminari professionali, mentre giovedì 6 settembre verrà annunciato il vincitore del concorso ‘New Faces Young Designer’ organizzato dal magazine Intimoda. Tra gli altri eventi, il ‘Grand Defilé Body & Beach powered by Lingerie Magazin’, che avrà luogo la prima sera della fiera. 

HAVANA&CO

Press Office

03 Lug

Tra i trend dominanti in fiera hanno spiccato quelli della sostenibilità, tra fibre bio-based e riciclo; quello del Luxury Athleisure, con filati che possano garantire funzionalità e stile, ma anche quello di filati opalescenti dall’aspetto gioiello.

Pitti Filati n. 83, la manifestazione che Pitti Immagine dedica alle imprese del settore filatura per la maglieria. Un comparto che, secondo le stime di Confindustria Moda, ha chiuso il 2017 con ricavi a 2,8 miliardi di euro, in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente, ma in leggero calo rispetto ai dati 2014 e 2015. In lieve flessione (-0,4%) anche l’export, che si è attestato su 824 milioni di euro. L’andamento delle esportazioni, tuttavia, sarebbe in miglioramento: i dati Istat relativi al primo trimestre 2018, infatti, restituiscono una crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Pitti Filati 83,  alla Fortezza da Basso di Firenze, si conclude  all’insegna dell’ottimismo. Protagoniste della manifestazione sono stati 129 aziende, di cui 27 straniere, che presentano le loro collezioni di filati per l’autunno-inverno 2019/2020. Tra i trend dominanti in fiera hanno spiccano quelli della sostenibilità, tra fibre bio-based e riciclo; quello del luxury athleisure, con filati che possano garantire funzionalità e stile, ma anche quello di filati opalescenti dall’aspetto gioiello.

Tanti gli eventi, entro e fuori le mura della Fortezza: il progetto speciale di questa edizione, innanzitutto, è la presentazione degli archivi della Modateca Deanna, con le collezioni knitwear di Marina Spadafora. L’obiettivo? Celebrare l’eccellenza italiana, ovviamente. Non manca lo Spazio Ricerca, dedicato alla sperimentazione: quest’anno si intitola “WWW” e guarda alle nuove generazioni native digitali. Per la prima volta in assoluto, inoltre, a Pitti Filati è presente uno spazio dedicato a Lineapelle: un’area progettata per offrire un’anteprima della manifestazione (che si svolgerà a Milano dal 25 al 27 settembre 2018) con “Today is tomorrow: an Anteprima by Lineapelle”, con una selezione di materiali sempre per l’A-I 2019/2020.

HAVANA & CO

 

16 Giu

Anche nella sua 94esima edizione, Pitti Uomo, la più grande fiera maschile al mondo in scena a Firenze, si conferma punto di riferimento per il menswear internazionale. Oltre al numero sempre crescente di visite (oltre 30.000) e stand espositivi, ad aumentare sono anche i compratori (circa 20.000 con 8.400 buyers dall’estero, dalla Germania agli Usa, dal Giappone alla Turchia fino in Russia) che registrano un +3% rispetto a giugno 2017. Nella rocca militare medicea di 60mila metri quadri di idee, riflettori puntati sulle proposte per la primavera-estate 2019 di 1.240 aziende, più del 45% in arrivo dall’estero, che puntano a rinvigorire la voglia di moda per una clientela scaltra e sempre collegata ai social, con proposte inedite e accattivanti, mixando la grande tradizione manifatturiera italiana con l’approccio visionario verso il futuro dello stile per lui. Un’edizione dagli ottimi risultati e ricca di novità dunque, quella di Pitti 94: ripercorriamo insieme gli eventi e le tendenze che hanno lasciato il segno e faranno del 2019 un’annata da ricordare.

LO SPORTSWEAR è oggi il linguaggio visivo più diffuso, riconoscibile e amato da Millennial e Generazione Z, fasce d’età tanto corteggiate quanto esclusive; nella moda lo hanno capito tutti, sia i grandi marchi specializzati, da tempo protagonisti dello stile, che gli emblemi dell’eleganza più tradizionale e lussuosa, impegnati in un’appropriazione del genere che piace sempre di più. Merito anche della diffusione virale che questo universo ha nella vita quotidiana, nella strada, visto che è da lì che spesso nascono manie e tendenze contemporanee.

ROBERTO CAVALLI – Da poco più di un anno ha assunto un incarico prestigioso quanto impegnativo Paul Surridge, stilista inglese, direttore creativo del brand che ha appena sfilatato sul sagrato della Certosa di Firenze, luogo del misticismo mai aperto prima d’ora ad eventi di moda, come special guest di Pitti Uomo 94. In passerella solo Moda Maschile sullo sfondo musicale di Bjork, simbolo di positività e di bellezza sublimata. Una collezione che esplora l’eleganza maschile, sartoriale, con dettagli artigianali e proposte tecniche e manifatture d’un tempo dal fascino intatto. Sulla maglia e sulla pelle.

Il primo trench creato da Herno nel 1948.

HAPPY BIRTHDAY HERNO, LARDINI E PIGNATELLI – Alcuni compleanni sono sinonimo di grande storia imprenditoriale e umana e di successi straordinari: un vero peccato non celebrarli. Il primo è il 70esimo anniversario di Herno, l’azienda capitanata da Claudio Marenzi, presidente e ceo. I festeggiamenti in una magnifica location, la Stazione Leopolda. Si tratta di L.I.B.R.A.R.Y. , un format che sta per “Let Imagination Break Rules and Reveal Yourself”. Insomma, un mega evento per narrare la grandezza di un’azienda che ha segnato il mondo della moda con i suoi traguardi nella ricerca tecnologica dei tessuti più inediti e nell’espressione dello stile made in Italy. Sono 50, invece, gli anni festeggiati da Carlo Pignatelli nel “Salon of Excellence”, a Palazzo Capponi Vettori, in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda. Il celebre sarto presenta le nuove collezioni Uomo Sartgorial e Cerimonia 2019 e un’anteprima di Cerimonia Donna. In scena i prodotti couture celebrativi dell’immaginario creativo della maison, che ripercorrono i temi che hanno ispirato Pignatelli nel corso dei 50 anni della sua carriera e che hanno guidato la nascita di abiti concepiti come opere d’arte: il cinema, il teatro, i personaggi della storia e del costume, icone di stile e protagonisti di sogni passati, presenti e futuri. Gli anni di Lardini, l’azienda nata nel 1978 a Filottrano nelle Marche, sono 40. All’inizio si trattava di un laboratorio sartoriale, poi arrivò la produzione conto terzi per i marchi più altolocati a livello internazionale. Infine la propria etichetta. Tutto inizia da una passione, dal desiderio di realizzare qualcosa di bello, qualcosa che duri.

Un look dalla sfilata di Roberto Cavalli firmato Fumito Ganyru.

BIRKENSTOCK SI RIFÀ L’IMMAGINE – 
La sfilata–showcase con party a seguire di Birkenstock è stata memorabile. Il marchio di calzature tedesche ha fatto tappa a Firenze dopo essere stato sei mesi fa a Parigi per presentare il suo restyling in chiave fashion.
FUMITO GANRYU DEBUTTA DA STILISTA INDIPENDENTE 
- Lo stilista nipponico, designer project di Pitti Uomo 94, ha presentato un culture crush tra la tradizione vestimentaria giapponese, con forme ora che ricordano quelle dell’Hakama, ora le tuniche dei monaci buddisti e l’estetica active. Ad aprire la sfilata sono stati dei nuovi Soey, i monaci soldati, con tuniche lunghe e cappuccio ed è subito chiaro che qui menswear è sinonimo di ricerca. Lo show è altamente concettuale, come nella più pura tradizione del fashion made in Japan, dove si lavora per sottrazione, fit asciutti o over, colori basici che spaziano dall’opposizione bianco/nero fino ai primari che sbucano di tanto in tanto e soprattutto ricerca sul tema della contemporaneità, che si esprime nei dettagli gym, con maglie e pantaloni portati a tracolla attraverso ganci di plastica, lunghe cinture in silicone e stratificazioni e sovrapposizioni utility pensate per rispondere alle esigenze di un samurai metropolitano.

GIACCHE RETRO tra il gentiluomo di campagna e l’armatore. Le giacche da uomo della primavera estate 2019 sono classiche nel taglio ma coraggiose nelle lavorazioni e nelle fantasie. Tessuti a righe, tweed leggeri per la primavera e persino broccati. Ecco le scelte che hanno attirato di più gli sguardi durante Pitti Uomo.

IL PANTALONE RISCOPRE UNA NUOVA IDENTITÀ – Sempre più ricca e varia la scelta delle materie e dei trattamenti dei pantaloni per la prossima primavera-estate: dalle lane super 100’s in tinta unita nelle tonalità della terra o del cielo al tessuto tinto filo con disegno  jacquard pied-de-poule. E, ancora, cotoni e cotoni-lino, con tele doppie e armature nei toni dell’écru, i microperati che disegnano delle impercettibili righe su una base solare leggermente cangiante. Il jeans la fa da padrone ma il classico torna a righe.

Uno spazio della nuova boutique di Giorgio Armani in via Tornabuoni 38/r.


LE NUOVE MECCHE DELLO SHOPPING – Qui a Firenze, agli inizi degli anni Settanta, Giorgio Armani ha sfilato in Sala Bianca; qui ha realizzato le sue prime importanti collaborazioni; qui è tornato agli Uffizi per la Biennale della Moda ed ora ecco inaugurata una nuova boutique che porta il suo nome in via Tornabuoni 38/r. Uno spazio di 250 metri quadri e nove vetrine per presentare l’universo di Armani, fatto di bellezza assoluta e senso del rigore. Ermanno Scervino continua a potenziare la rete di vendita: dopo le ultime aperture estere (San Pietroburgo, Montecarlo e Hong Kong) la casa di moda ha inaugurato, in contemporanea al salone Pitti Uomo 94, la sua nuova boutique fiorentina: uno store di 300 metri quadri complessivi con quattro vetrine e due ingressi, di cui il principale via degli Strozzi 32/r. “Questa di Firenze è un’apertura a cui tengo moltissimo. Questo flagship, nella mia città, accoglierà tutti i miei valori, il made in Florence che trasmetto con le mie collezioni, che non va perso ma tutelato e tramandato alle generazioni future”, ha spiegato lo stilista.

GUCCI GARDEN – Il museo della maison all’interno di Palazzo della Mercanzia a Firenze, inaugura due nuove sale, che ospitano un’installazione dedicata alla collaborazione tra Gucci e Bjork. Queste due period room, situate al primo piano della Galleria, formano un unico grande spazio: temporaneamente verranno allestite per ospitare speciali manifestazioni, dedicate a particolari artisti o concept. Per la prima edizione, Gucci racconta la liaison tra la cantautrice islandese e Alessandro Michele: lo stilista ha infatti realizzato lo spettacolare abito che indossa l’artista nel videoclip The Gate (2017), un involucro luminescente che rende visibile e performativa la storia narrata dalle parole della canzone. Lo spazio espositivo appare quasi informe, quindi l’attenzione è catalizzata interamente dallo spettacolare abito: un trionfo di architettura ectoplasmatica che ha richiesto 550 ore per la realizzazione e altre 320 ore per i ricami. L’abito combina cinque metri di pvc iridescente finemente plissettato e 20 metri di organza di lurex, crêpe de chine e jersey di seta plissettati. E’ un vero capolavoro che racconta l’unione tra arte, moda e cinema.

 

HAVANA & CO  S/S19

 

 

02 Giu

 

HAVANA&CO SPRING SUMMER 2019

Il viaggio, tipico elemento delle collezioni HAVANA&CO, entra in una nuova fase legata ai ricordi e agli anni ’60. Destinazione Capri, il suo mare, il suo vestire leggero e curato, i suoi colori che prediligono le mille sfumature di azzurro sabbia e bianco.
Un nuovo abbigliamento dalla silhouette morbida, dal punto vita segnato, ma dai volumi rilassati. Gessati, madras e tanti pied de coq, si contrappongono a uniti dalle tinte pastellate e dalle mischie di fibre naturali, tre temi colori:

1. bianco-antracite-rosa cipolla in testata

 

2. bianco-cielo-blu indaco

 

3.bianco-sabbia-blu navy.

Voglia di leggerezza nei lini, voglia di ricercatezza nei ricami (su camicie e giubbini), voglia di graficità nelle camicie (collo capri) e nelle maglie. Cartoline e francobolli jacquard, compaiono nelle fodere, nelle camicie e nelle t-shirts, componendo immagini ispirate a un album fotografico di una vacanza fantastica. Messaggi positivi di un bel paese tanto caro a tutto il mondo. Accanto alla linea abbigliamento, una capsule activ, fatta di materiali tecnici e di modellature dai volumi sportivi.

Un nuovo modo di vivere la quotidianità in maniera più contemporanea e confortevole. Tutto nelle gradazioni dei blu/bianco/grigio. Per un uomo presente al 100%.

 

 

Lightbox